Marche: finanziamento di 450mila euro per i cammini religiosi.
ANCONA – Non solo mare e borghi d’estate: le Marche puntano sempre di più su un turismo che accompagna il viaggiatore tutto l’anno. A sostegno di questo percorso arriva un finanziamento di 450mila euro dal Ministero del Turismo, parte di un pacchetto nazionale da 20 milioni di euro che coinvolge 40 progetti su scala italiana.
L’obiettivo è chiaro: valorizzare i cammini religiosi, i boschi e i santuari, offrendo ai viaggiatori esperienze di viaggio slow che permettano di scoprire il territorio in chiave sostenibile e destagionalizzata.
Un settore in crescita
La stagione turistica 2025 si è chiusa con un incremento del 7% negli arrivi rispetto all’anno precedente. Un risultato che non dipende solo dalle località balneari o dalle città d’arte, ma anche dall’aumento di interesse verso i cammini religiosi e i percorsi naturalistici, capaci di attrarre viaggiatori di ogni età.
Se un tempo era la Via Francigena l’unico grande riferimento in Italia, oggi quasi ogni regione ha costruito una propria rete di itinerari spirituali, culturali e paesaggistici. Le Marche sono tra le protagoniste di questa rinascita.
I percorsi nelle Marche
Il patrimonio marchigiano si esprime in una serie di cammini che uniscono spiritualità, natura e storia:
- Cammino dei Cappuccini – 400 km interamente nelle Marche.
- Iter Suasanum – 45 km tra storia romana e spiritualità, interamente marchigiano.
- Cammino Francescano della Marca – 167 km tra Marche e Umbria.
- Via Lauretana – 150 km tra Umbria e Marche, fino al Santuario di Loreto.
- Via di Francesco per Gerusalemme – 172 km tra Marche e Umbria.
- Sentiero dei Fioretti – 310 km tra Marche, Umbria ed Emilia-Romagna.
- Viae Sancti Romualdi – 493 km attraverso Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche.
- Cammino di San Francesco Caracciolo – 550 km tra Abruzzo, Campania, Molise e Marche.
Una rete variegata che fa delle Marche un crocevia del turismo religioso e lento in Italia.
Uno sguardo al futuro
Il progetto regionale si inserisce in una strategia nazionale che coinvolge altre regioni, dal Lazio alla Puglia, dalla Calabria alla Valle d’Aosta. L’idea di fondo è rafforzare i territori minori, promuovere l’ospitalità diffusa e creare un modello di turismo che favorisca allo stesso tempo economia, sostenibilità e qualità della vita.
Chi desidera intraprendere uno di questi cammini può trovare supporto nel portale nazionale dei cammini, con mappe, guide e consigli pratici, trasformando così ogni viaggio in un percorso di scoperta personale e culturale.





