Tor Vergata: 25 anni dopo, i giovani tornano in cammino verso il Giubileo.
Tor Vergata torna protagonista nel Giubileo dei Giovani, riproponendosi come grande cornice di fede alla periferia di Roma. Nella vasta spianata che guarda verso i Castelli Romani, si prepara ad accogliere una Veglia notturna e la Messa del mattino successivo con papa Leone XIV, esattamente a 25 anni di distanza dall’evento con san Giovanni Paolo II. L’evento è carico di risonanza spirituale ed emozionale: preceduta da una partecipazione massiccia in città, l’area è stata allestita per gestire l’arrivo festoso di centinaia di migliaia di giovani, con la Protezione Civile pronta a gestire un afflusso fino a un milione di persone.
La spianata è stata trasformata con cura: torri audio e video, grandi percorsi a piedi da diverse fermate, ingresso suddiviso in aree per favorire l’organizzazione e la sicurezza. Un palco altare in legno svetta al centro, alto ventitré metri e sollevato da terra per permettere al Pontefice e ai giovani una visione reciproca chiara. Molti volontari – dai soccorritori ai vigili del fuoco fino al personale sanitario – sono in prima linea per assicurare assistenza, monitoraggio e continuità. Sul posto troveranno spazio anche fontanelle, bagni chimici, zone d’ombra, punti di ricarica e distribuzione di acqua per fronteggiare le alte temperature attese.
A Tor Vergata, l’esperienza diventa cammino fisico e spirituale. Sarà un pellegrinaggio a piedi, sotto il sole, ricco di momenti di preghiera, musica, riflessioni e dialogo con il Papa. I giovani anche questa volta rispondono con entusiasmo e partecipazione, incarnando un simbolo di speranza e di desiderio di serenità e riconciliazione, in un mondo che chiede futuro.





