Via Francigena, un cammino cardio protetto

Via Francigena, un cammino cardio protetto

L’idea è trasformare la Via Francigena in un percorso “cardio-protetto”, pensato per mettere al sicuro chi attraversa il territorio. L’iniziativa parte da Calendasco (Piacenza), primo comune emiliano lungo il cammino provenendo da nord, celebre anche per il “Guado di Sigerico”, che permette il passaggio sul Po tramite traghetto.

Vicino al punto di imbarco, in località Soprarivo, è stato installato nei giorni scorsi un nuovo defibrillatore, donato dall’associazione Progetto Vita Piacenza. È il primo apparecchio salvavita a disposizione dei pellegrini lungo il tragitto, e la sua inaugurazione ha coinciso con il lancio dell’iniziativa “La Via Francigena Cardioprotetta”, promossa dal Comune.

Nell’arco dei circa 7 chilometri che vanno da Soprarivo fino a Ponte Trebbia, sul territorio di Calendasco, sono stati collocati in tutto sette defibrillatori: in media uno ogni chilometro. Per agevolarne la localizzazione, l’amministrazione ha predisposto una mappa specifica con le posizioni e ha posizionato appositi cartelli stradali.

«Proteggere ogni cuore, anche quello di chi attraversa i nostri territori grazie al turismo lento, è un obiettivo che testimonia l’impegno per la salute e la valorizzazione dei cammini», ha dichiarato il sindaco Filippo Zangrandi. L’ente comunale, con il supporto di Progetto Vita, spera che il modello possa essere replicato in altre aree, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e diffondere strumenti di tutela sanitaria.

Via Francigena cammino cardio protetto